RAPPORTO FRA AZIENDE E DIGITALE NEL 2021: Un cambiamento radicale verso un nuovo Mondo

Rapporto fra aziende e digitale nel 2021: un cambiamento radicale verso un nuovo Mondo

Secondo l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agicom), nel 2020 il nostro Paese ha visto delinearsi una rottura radicale con il passato: dall’anno precedente, l’uso della rete ha siglato un +49,5% e per il mobile un cospicuo +56,1%. Lo “smart working”, invece, era un sistema di lavoro utilizzato in tempo pre-Covid da 850.000 lavoratori: ora, nel secondo trimestre del 2020, le persone che ne facevano uso si attestavano a 4 milioni.


2′ di lettura
di Mattia Zanforlin, Responsabile Marketing GTI S.r.l

Com’è cambiato radicalmente il Bel Paese

E’ inevitabile pensare che, a fronte di una grande necessità, l’uomo riesca ad adottare misure forti per farvi fronte. Alcune di queste, talvolta, sono in grado di cambiare tutto: gli usi, le abitudini di una collettività; finanche a rivedere il suo assetto sociale. La pandemia causata dal Covid-19 ha fatto proprio questo, distruggendo il perimetro sociale per ricomporne un altro, duro e poco confortevole come lo sono le scarpe nuove appena comprate.
La crisi ci ha catapultato nel futuro e non c’è dubbio che ci abbia fatto fare un balzo in avanti di 10 anni nell’organizzazione dei sistemi di lavoro. Un anno fa sembrava impossibile una accelerazione tecnologica di tale portata, eppure nel primo paese occidentale travolto dalla pandemia è fiorito un nuovo modo di concepire il lavoro, che non solo in tempo di pandemia contribuisce alla salute individuale ma che, nel prossimo futuro, potrà essere un mezzo per un vero mondo moderno. Il direttore generale di Assotelecomunicazioni (Asstel, l’associazione di Confindustria dell’industria delle telecomunicazioni) Laura Di Raimondo, ricorda da dove partivamo: “Ultimo posto del Desi, ovvero l’indice che misura la digitalizzazione nei paesi europei. Oggi, secondo il rapporto Censis-Tim, abbiamo guadagnato sei posizioni solo nel 2020″.

L’incremento del traffico in rete

I consumi di traffico medio giornaliero sono prova di uno strappo rispetto al passato: l’anno scorso, secondo l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), l’utilizzo della rete è aumentato per il fisso del +49,5% e per il mobile del +56,1% sul 2019. Per i consumi unitari, si stima che nel 2020 il traffico per linea broadband nella rete fissa abbia raggiunto i 6,15 gigabyte (Gb) giornalieri, con una crescita del 45,5%, e nella rete mobile il traffico dati giornaliero per sim “human” è valutabile in circa 0,26 Gb al giorno, con un incremento su base annua del 62,6%.

Il forte incremento del lavoro da remoto

A gennaio-febbraio 2020, la percentuale di lavoratori che usufruivano dello “smart-working” era al 5%. Oggi, grazie anche al grande incremento di aziende che mettono a disposizione le tecnologie per una collaborazione a distanza altamente interattiva, la percentuale di persone in “telelavoro” è arrivata al 33% del totale. Questo drastico incremento del lavoro da remoto è forse da ricondurre a una nuova coscienza dell’imprenditore: un lavoratore ammalato di Covid-19 non è solo una questione che affligge la salute, ma anche una forte causa di perdita di fatturato. La nuova organizzazione del lavoro – sottolinea Di Raimondo – impatta su tutti i settori ed è stata una innovazione culturale fortissima per una popolazione che non era molto abituata alle videoconferenze”. La pubblica amministrazione non è stata da meno. “Lo smartworking è stato utilizzato anche da chi, non l’aveva mai fatto, come la Pa. Ora bisogna rendere strutturale il cambiamento che si è avviato per offrire i servizi che deve rendere ai cittadini digitalmente”, spiega Di Raimondo.

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2021-03-30T18:45:06+00:00marzo 22nd, 2021|